{"id":1815,"date":"2020-10-10T13:49:41","date_gmt":"2020-10-10T11:49:41","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ristrutturazione-arredamenti.it\/blog\/?p=1815"},"modified":"2020-10-10T13:51:10","modified_gmt":"2020-10-10T11:51:10","slug":"superbonus-per-demolizione-e-ricostruzione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ristrutturazione-arredamenti.it\/blog\/superbonus-per-demolizione-e-ricostruzione\/","title":{"rendered":"Superbonus per demolizione e ricostruzione"},"content":{"rendered":"<p><strong>Accesso al Superbonus previsto dall&#8217;articolo 119 del decreto legge n. 34 del 2020 per le spese di demolizione e ricostruzione di un edificio che non costituisce &#8220;abitazione principale&#8221;<\/strong><\/p>\n<p>L&#8217;Istante rappresenta di aver acquistato in data 25 febbraio 2020, beneficiando delle agevolazioni prima casa, un edificio residenziale unifamiliare esistente, costruito negli anni &#8217;50, di classe energetica F, con l&#8217;intenzione di trasferirvi residenza e domicilio una volta ristrutturato.<\/p>\n<p>Il Contribuente dichiara che i lavori di <a href=\"https:\/\/www.ristrutturazione-arredamenti.it\/ristrutturazione.html\">ristrutturazione<\/a> previsti consistono nella <a href=\"https:\/\/www.ristrutturazione-arredamenti.it\/ristrutturazione.html\">demolizione e ricostruzione<\/a> dell&#8217;edificio e che il comune in cui si trova l&#8217;immobile \u00e8 classificato zona 2 rischio sismico.<\/p>\n<p>Nell&#8217;istanza \u00e8 precisato, inoltre, che l&#8217;edificio risultante a seguito dell&#8217;intervento edilizio avr\u00e0 una diversa sagoma rispetto al precedente con una volumetria leggermente diminuita, un indice di prestazione energetica di classe A o superiore (miglioramento di pi\u00f9 di due classi) ed una classe di rischio sismico di classe A o superiore (miglioramento di pi\u00f9 di due classi).Ci\u00f2 detto, in relazione al caso prospettato, l&#8217;Istante chiede se possa accedere alle misure fiscali previste dall&#8217;articolo 119 del decreto legge n. 34 del 19 maggio 2020.<\/p>\n<p><strong>SOLUZIONE INTERPRETATIVA PROSPETTATA DAL CONTRIBUENTE<\/strong><\/p>\n<p>L&#8217;Istante ritiene che &#8220;possano essere applicate al caso rappresentato le agevolazioni fiscali previste dalla normativa in vigore per le ristrutturazioni edilizie e che, quindi, possa portare in detrazione o cedere il credito d&#8217;imposta per la parte delle spese sostenute per la riqualificazione energetica e sismica dell&#8217;edificio, ovvero delle spese sostenute per la riqualificazione delle strutture tenuto conto che l&#8217;intervento rispetta i limiti imposti di efficienza e trasmittanza energetica e di adeguamento sismico per potere accedere alle predette detrazioni&#8221;. Ne consegue che, a seguito del prospettato intervento edilizio, lo stesso possa accedere alla detrazione fiscale pari al<br \/>\n50 per cento per ristrutturazione edilizia, ai sensi dell&#8217;articolo 16-bis del decreto del Presidente della repubblica 917 del 1986, nonch\u00e9 alla detrazione al 110 per cento per sismabonus e incentivi per efficientamento energetico, ai sensi dall&#8217;articolo 119 decreto legge n. 34 del 19 maggio 2020.<\/p>\n<p><strong>PARERE DELL&#8217;AGENZIA DELLE ENTRATE<\/strong><\/p>\n<p>L&#8217;articolo 119 del decreto legge 19 maggio 2020, n. 34 (di seguito &#8220;decreto Rilancio&#8221;), convertito, con modificazione, dalla legge 17 luglio 2020 n. 77, ha introdotto nuove disposizioni che disciplinano la detrazione delle spese sostenute dal 1\u00b0 luglio 2020 al 31 dicembre 2021, spettante nella misura del 110 per cento delle spese stesse a fronte di specifici interventi finalizzati alla efficienza energetica (ivi inclusa la installazione di impianti fotovoltaici e delle infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici) nonch\u00e9 al consolidamento statico o alla riduzione del rischio sismico degli edifici (cd. Superbonus) effettuati su unit\u00e0 immobiliari residenziali.<\/p>\n<p>Le nuove disposizioni si affiancano a quelle gi\u00e0 vigenti che disciplinano le detrazioni spettanti per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici (cd.ecobonus) nonch\u00e9 per quelli di recupero del patrimonio edilizio, inclusi quelli antisismici (cd. sismabonus) attualmente disciplinate, rispettivamente, dagli articoli 14 e 16, del decreto legge 4 giugno 2013, n. 63, convertito dalla legge 3 agosto 2013, n.90.<\/p>\n<p>Le tipologie e i requisiti tecnici degli interventi oggetto del Superbonus sono indicati nei commi da 1 a 8 del citato articolo 119 del decreto Rilancio, mentre l&#8217;ambito soggettivo di applicazione del beneficio fiscale \u00e8 delineato nei successivi<br \/>\ncommi 9 e 10.<\/p>\n<p>Con riferimento alla applicazione di tale agevolazione, sono stati forniti chiarimenti con la circolare 8 agosto 2020, n. 24\/E cui si rinvia per i necessari approfondimenti.<\/p>\n<p>In merito alla necessit\u00e0 che l&#8217;immobile oggetto di intervento debba costituire &#8220;abitazione principale&#8221; del soggetto che intende fruire dell&#8217;agevolazione, si rileva preliminarmente che, nella sua formulazione attuale, il comma 9, lettera b) del citato articolo 119 prevede che \u00able disposizioni contenute nei commi da 1 a 8 si applicano agli interventi effettuati: (&#8230;) dalle persone fisiche, al di fuori dell&#8217;esercizio di attivit\u00e0 di impresa, arti e professioni, su unit\u00e0 immobiliari, salvo quanto previsto al comma 10\u00bb.<br \/>\nIl comma 10 dell&#8217;articolo 119 citato chiarisce che i soggetti di cui al comma 9, lettera b), \u00abpossono beneficiare delle detrazioni di cui ai commi da 1 a 3 per gli interventi realizzati sul numero massimo di due unit\u00e0 immobiliari, fermo restando il riconoscimento delle detrazioni per gli interventi effettuati sulle parti comuni dell&#8217;edificio\u00bb.<\/p>\n<p>In linea con tale disposizione, per gli interventi di isolamento termico delle superfici opache o di sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti, realizzati su edifici unifamiliari, la citata circolare n. 24\/E del 2020 ha chiarito che &#8220;il Superbonus spetta per le spese sostenute dalle persone fisiche (&#8230;) per interventi realizzati su un massimo di due unit\u00e0 immobiliari&#8221;.<\/p>\n<p>Il medesimo documento di prassi, in relazione agli interventi antisismici, ha chiarito che &#8220;per espressa previsione normativa, gli interventi antisismici possono essere effettuati su tutte le unit\u00e0 abitative, anche in numero superiore alle due unit\u00e0 in quanto, l&#8217;unico requisito richiesto \u00e8 che tali unit\u00e0 si trovino nelle zone sismiche 1, 2 e 3&#8221;.<\/p>\n<p>Sempre sotto il profilo oggettivo, con la richiamata circolare 8 agosto 2020, n. 24\/E \u00e8 stato precisato che, il Superbonus spetta a fronte del sostenimento delle spese relative a taluni specifici interventi finalizzati alla riqualificazione energetica e alla adozione di misure antisismiche degli edifici (cd. interventi &#8220;trainanti&#8221;) nonch\u00e9 ad ulteriori interventi, realizzati congiuntamente ai primi (cd. interventi &#8220;trainati&#8221;).<\/p>\n<p>In entrambi i casi, gli interventi devono essere realizzati:<br \/>\n&#8211; su parti comuni di edifici residenziali in &#8220;condominio&#8221; (sia trainanti, sia trainati);<br \/>\n&#8211; su edifici residenziali unifamiliari e relative pertinenze (sia trainanti, sia trainati);<br \/>\n&#8211; su unit\u00e0 immobiliari residenziali funzionalmente indipendenti e con uno o pi\u00f9 accessi autonomi dall&#8217;esterno site all&#8217;interno di edifici plurifamiliari e relative pertinenze (sia trainanti, sia trainati); nonch\u00e9<br \/>\n&#8211; su singole unit\u00e0 immobiliari residenziali e relative pertinenze all&#8217;interno di edifici in condominio (solo trainati).<\/p>\n<p>Per edificio unifamiliare si intende un&#8217;unica unit\u00e0 immobiliare di propriet\u00e0 esclusiva, funzionalmente indipendente, che disponga di uno o pi\u00f9 accessi autonomi dall&#8217;esterno e destinato all&#8217;abitazione di un singolo nucleo familiare.<\/p>\n<p>Una unit\u00e0 immobiliare pu\u00f2 ritenersi \u00abfunzionalmente indipendente\u00bb qualora sia dotata di installazioni o manufatti di qualunque genere, quali impianti per l&#8217;acqua, per il gas, per l&#8217;energia elettrica, per il riscaldamento di propriet\u00e0 esclusiva.<\/p>\n<p>La presenza, inoltre, di un \u00abaccesso autonomo dall&#8217;esterno\u00bb, presuppone, ad esempio, che \u00abl&#8217;unit\u00e0 immobiliare disponga di un accesso indipendente non comune ad altre unit\u00e0 immobiliari chiuso da cancello o portone d&#8217;ingresso che consenta l&#8217;accesso dalla strada o da cortile o giardino di propriet\u00e0 esclusiva\u00bb.<\/p>\n<p>Le \u00abunit\u00e0 immobiliari funzionalmente indipendenti e con uno o pi\u00f9 accessi autonomi dall&#8217;esterno, site all&#8217;interno di edifici plurifamiliari\u00bb, alle quali la norma fa riferimento, vanno individuate verificando la contestuale sussistenza del requisito della \u00abindipendenza funzionale\u00bb e dell&#8217;\u00abaccesso autonomo dall&#8217;esterno\u00bb, a nulla rilevando, a tal fine, che l&#8217;edificio plurifamiliare di cui tali unit\u00e0 immobiliari fanno parte sia costituito o meno in condominio.<\/p>\n<p>Con riferimento invece alle ipotesi di opere effettuate tramite &#8220;demolizione e ricostruzione&#8221;, la citata circolare n. 24\/E del 2020, nel chiarire l&#8217;ambito di applicazione oggettivo del Superbonus, ha precisato che l&#8217;agevolazione \u00abspetta anche a fronte di<br \/>\ninterventi realizzati mediante demolizione e ricostruzione inquadrabili nella categoria<br \/>\ndella &#8220;ristrutturazione edilizia&#8221; ai sensi dell&#8217;articolo 3, comma 1, lett. d) del d.P.R. 6<br \/>\ngiugno 2001, n. 380, &#8220;Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia&#8221;\u00bb. Ai sensi della predetta lettera d) dell&#8217;articolo 3, come modificato dal decreto legge 16 luglio 2020, n. 76, convertito dalla legge 11 settembre 2020, n. 120, \u00ab nell&#8217;ambito degli interventi di ristrutturazione edilizia sono ricompresi altres\u00ec gli interventi di demolizione e ricostruzione di edifici esistenti con diversa sagoma, prospetti, sedime e caratteristiche planivolumetriche e tipologiche, con le innovazioni necessarie per l&#8217;adeguamento alla normativa antisismica, per l&#8217;applicazione della normativa sull&#8217;accessibilit\u00e0, per l&#8217;istallazione di impianti tecnologici e per l&#8217;efficientamento energetico. L&#8217;intervento pu\u00f2 prevedere altres\u00ec, nei soli casi espressamente previsti dalla legislazione vigente o dagli strumenti urbanistici comunali, incrementi di volumetria anche per promuovere interventi di rigenerazione urbana\u00bb. La qualificazione delle opere edilizie spetta, in ultima analisi, al Comune o ad altro ente territoriale, in qualit\u00e0 di organo competente in tema di classificazioni urbanistiche.<\/p>\n<p>L&#8217;articolo 121 del medesimo decreto Rilancio, stabilisce che i soggetti che sostengono, negli anni 2020 e 2021, spese per interventi di riqualificazione energetica degli edifici, per taluni interventi di recupero del patrimonio edilizio (compresi quelli antisismici) di cui ai citati articoli 14 e 16 del decreto legge n. 63 del 2013, ivi inclusi quelli che accedono al Superbonus ai sensi del predetto articolo 119 del decreto Rilancio, nonch\u00e9 per gli interventi che accedono al bonus facciate possono optare, in luogo dell&#8217;utilizzo diretto della detrazione, per un contributo, sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto fino a un importo massimo pari al corrispettivo stesso, anticipato dal fornitore che ha effettuato gli interventi e da quest&#8217;ultimo recuperato sotto forma di credito d&#8217;imposta, con facolt\u00e0 di successiva cessione del credito ad altri soggetti, ivi inclusi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari (cd. sconto in fattura).<\/p>\n<p>In alternativa, i contribuenti possono, altres\u00ec, optare per la cessione di un credito d&#8217;imposta di importo corrispondente alla detrazione ad altri soggetti, ivi inclusi istituti di credito e altri intermediari finanziari con facolt\u00e0 di successiva cessione.<\/p>\n<p>Le modalit\u00e0 attuative delle disposizioni da ultimo citate, comprese quelle relative all&#8217;esercizio delle opzioni, da effettuarsi in via telematica anche avvalendosi dei soggetti indicati al comma 3 dell&#8217;articolo 3 del decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322, sono state definite con il provvedimento del direttore dell&#8217;Agenzia delle entrate 8 agosto 2020, prot. n. 283847\/2020.<\/p>\n<p>Tanto premesso, nel caso di specie, l&#8217;Istante intende effettuare interventi di demolizione e ricostruzione dell&#8217;edificio unifamiliare non adibito ad abitazione principale, al termine del quale lo stesso avr\u00e0 una diversa sagoma rispetto al precedente con una volumetria leggermente diminuita, un indice di prestazione energetica di classe A o superiore (miglioramento di pi\u00f9 di due classi) ed una classe di<br \/>\nrischio sismico di classe A o superiore (miglioramento di pi\u00f9 di due classi), sulla base dei chiarimenti contenuti nella citata circolare 24\/E del 2020 (sopra sinteticamente riportati), nel rispetto di ogni altra condizione richiesta dalla norma agevolativa in esame &#8211; fermo restando l&#8217;effettuazione di ogni adempimento richiesto, aspetto non oggetto della presente istanza di interpello &#8211; si ritiene che sia possibile fruire del Superbonus per interventi di demolizione e ricostruzione dell&#8217;edificio a prescindere dalla condizione che lo stesso venga adibito ad abitazione principale, atteso che tale condizione come sopra precisato non \u00e8 pi\u00f9 richiesta ai fini del Superbonus.<\/p>\n<p>Con riferimento, inoltre, alla possibilit\u00e0 per il contribuente di fruire per gli interventi che intende effettuare, sia delle detrazioni previste per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio di cui all&#8217;articolo 16-bis del TUIR (attualmente disciplinate dall&#8217;articolo 16 del decreto legge n. 63 del 2013), sia delle detrazioni per gli interventi ammessi al Superbonus di cui al citato articolo 119 del decreto Rilancio<br \/>\nsi fa presente quanto segue.<br \/>\nNella citata circolare n. 24\/E del 2020 \u00e8 stato precisato che nel caso in cui sul medesimo immobile siano effettuati pi\u00f9 interventi agevolabili ammessi al Superbonus, come nel caso dell&#8217;Istante che intende effettuare sia interventi di efficienza energetica<br \/>\nche di riduzione del rischio sismico, il limite massimo di spesa detraibile sar\u00e0 costituito dalla somma degli importi previsti per ciascuno degli interventi realizzati, a condizione che siano distintamente contabilizzate le spese riferite a ciascuno degli<br \/>\ninterventi stessi.<\/p>\n<p>Relativamente agli interventi antisismici, il comma 4 del citato articolo 119 del decreto Rilancio, stabilisce che la detrazione spettante per tali interventi ai sensi dell&#8217;articolo 16, commi da 1-bis a 1-septies, del decreto legge n. 63 del 2013 (cd. sismabonus) \u00e8 elevata al 110 per cento delle spese sostenute dal 1\u00b0 luglio 2020 al 31 dicembre 2021 (Cfr. comma 4 del citato articolo 119 del decreto Rilancio).<\/p>\n<p>Per effetto del rinvio, contenuto nel citato articolo 16 del decreto legge n. 63 del 2013, all&#8217;articolo 16-bis, comma 1, lettera i), del TUIR, gli interventi ammessi al sismabonus sono quelli indicati nel medesimo articolo 16-bis, del TUIR che deve intendersi quale norma di<br \/>\nriferimento generale. In particolare, per effetto del predetto rinvio, gli interventi ammessi al sismabonus non possono fruire di un autonomo limite di spesa in quanto non costituiscono una nuova categoria di interventi agevolabili.<\/p>\n<p>Pertanto, nel caso in cui vengano eseguiti sul medesimo immobile sia interventi di recupero del patrimonio edilizio sia interventi antisismici, il limite massimo di spesa ammesso alla detrazione \u00e8 pari a 96.000 euro.<\/p>\n<p>Va peraltro precisato che anche per gli interventi relativi all&#8217;adozione di misure antisismiche vale il principio secondo cui l&#8217;intervento di categoria superiore assorbe quelli di categoria inferiore ad esso collegati o correlati. Pertanto, il Superbonus si applica, ad esempio, nel limite complessivo di spesa previsto (nel caso di specie 96.000 euro), anche alle spese di manutenzione ordinaria e straordinaria necessarie al completamento dell&#8217;intervento di demolizione e ricostruzione oggetto dell&#8217;istanza.Il presente parere viene reso sulla base degli elementi e dei documenti presentati, assunti acriticamente cos\u00ec come illustrati nell&#8217;istanza di interpello, nel presupposto della loro<br \/>\nveridicit\u00e0 e concreta attuazione del contenuto e non implica un giudizio in merito alla conformit\u00e0 degli interventi che verranno realizzati alle normative urbanistiche, nonch\u00e9 alla qualificazione e quantificazione delle spese sostenute, su cui rimane fermo ogni potere di controllo dell&#8217;amministrazione finanziaria.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.ristrutturazione-arredamenti.it\/architettoroma.html\">Architetto Roma<\/a>\u00a0\u2013\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ristrutturazione-arredamenti.it\/architettoroma.html\">Architetto a Roma<\/a>\u00a0\u2013\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ristrutturazione-arredamenti.it\/ristrutturazione.html\">Architetto Ristrutturazioni<\/a>\u00a0\u2013\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ristrutturazione-arredamenti.it\/ristrutturazione.html\">Ristrutturazioni Chiavi in mano<\/a>\u00a0\u2013\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ristrutturazione-arredamenti.it\/studioarchitettura.html\">Architetto Ecobonus 110%<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Accesso al Superbonus previsto dall&#8217;articolo 119 del decreto legge n. 34 del 2020 per le spese di demolizione e ricostruzione di un edificio che non costituisce &#8220;abitazione principale&#8221; L&#8217;Istante rappresenta di aver acquistato in data 25 febbraio 2020, beneficiando delle agevolazioni prima casa, un edificio residenziale unifamiliare esistente, costruito negli anni &#8217;50, di classe energetica F, con l&#8217;intenzione di trasferirvi residenza e domicilio una volta ristrutturato. Il Contribuente dichiara che i lavori di ristrutturazione previsti consistono nella demolizione e ricostruzione dell&#8217;edificio e che il comune in cui si trova l&#8217;immobile \u00e8 classificato zona 2 rischio sismico. Nell&#8217;istanza \u00e8 precisato, inoltre, che l&#8217;edificio risultante a seguito dell&#8217;intervento edilizio avr\u00e0 una diversa sagoma rispetto al precedente con una volumetria leggermente diminuita, un indice di prestazione energetica di classe A o superiore (miglioramento di pi\u00f9 di due classi) ed una classe di rischio sismico di classe A o superiore (miglioramento di pi\u00f9 di due classi).Ci\u00f2 detto, in relazione al caso prospettato, l&#8217;Istante chiede se possa accedere alle misure fiscali previste dall&#8217;articolo 119 del decreto legge n. 34 del 19 maggio 2020. 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